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L'Attesa di Roland Sejko anteprime a Torino e Asti

Mercoledì 21 e giovedì 22 marzo 2018, il pubblico torinese e astigiano avrà l’opportunità di seguire l’anteprima regionale del film documentario ‘L’Attesa - Costruzione e distruzione di una religione’ dedicato al tema della negazione della libertà di pensiero e di fede nell’Albania ditattoriale. Entrambe le proiezioni saranno introdotte dall’autore, il regista albanese Roland Sejko, noto al grande pubblico per i film ‘Albania, il Paese di Fronte’ e ‘Anija – La Nave’, opera che l’ha portato nel 2013 al prestigioso premio cinematografico David di Donatello.

La presentazione torinese averrà mercoledì 21 marzo alle ore 19:30 presso Polo del ‘900 in via del Carmine, 14 e sarà seguita da un rinfresco. 

Ad Asti invece il film sarà presentato giovedì 22 marzo alle ore 20:30 presso lo Spazio Kor, in piazza San Giuseppe, 1.   

Insieme al regista interverranno anche Marcella FIlippa, Fondazione Vera Nocentini, Marco Goria, Presidente Fondazione Giovanni Goria e Benko Gjata, Centro di Cultura Albanese.

L’ingesso a entrambi gli eventi è libero e gratuito, fino ad esaurimento posti.

L’ATTESA

Il 21 settembre 2014 Papa Francesco scelse l’Albania come destinazione del suo primo viaggio in Europa, per visitare “un popolo che ha a lungo sofferto le ideologie del passato”. Ne L’attesa il suo volo da Roma a Tirana dura 50 anni.

Il documentario usa il viaggio del Papa come punto di partenza per fare una dissezione della dittatura comunista in Albania, dichiaratamente l’unico paese ateo del mondo, nella sua guerra contro la libertà di pensiero e di fede per imporre la propria dottrina di ‘religione comunista’.

Il viaggio del Papa fa da sfondo al racconto storico fatto di riprese e materiali d’archivio attraverso la narrazione di due protagonisti: un frate francescano che ha passato la maggior parte della sua vita nelle carceri comuniste, e una cattedrale, quella di Scutari, che divenne un palazzo dello sport.

 

PROGETTO 7 MARZO ‘91

La proiezione del  film è proposta nell’ambito del progetto “7 marzo ‘91. La migrazione albanese ad Asti. Un esempio di integrazione” dalla Fondazione Giovanni Goria, la Fondazione Vera Nocentini e il  Centro di Cultura Albanese.

Si tratta del terzo appuntamento che il progetto dedica alla filmografia albanese. Dopo “Kromium” di Bujar Alimani e “Anjia- La Nave” di Roland Sejko, quest’ultimo lavoro del regista è anche occasione per incontrarlo in queste due serate, torinese e astigiana.

Una collaborazione proficua e che continua quella delle Istituzioni culturali che promuovono questo progetto ideato dalla Fondazione Giovanni Goria, che giunge così al suo decimo appuntamento in tutto coinvolgendo un pubblico eterogeneo e ampio su entrambe le città, Asti e Torino, in un percorso d’approfondimento sulla migrazione albanese degli anni ’90, sull’Albania di oggi.

Coprogettato e sostenuto da Compagnia di San Paolo, Comune di Torino e Regione Piemonte, il Polo del ‘900 è il centro culturale torinese in cui convergono 19 enti partner, uniti dal comune impegno nella ricerca, nella salvaguardia e nella rilettura attualizzata delle tematiche che hanno caratterizzato il XX secolo. Uno spazio dinamico orientato alla contemporaneità, aperto alla cittadinanza e rivolto soprattutto alle giovani generazioni e ai nuovi cittadini.

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