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Il tuo nome è una promessa - Anilda Ibrahimi a Torino per il Giorno della Memoria 2018

Giovedì 25 gennaio 2018alle ore 18:15, la scrittrice Anilda Ibrahimi presenta al Polo del ‘900 a Torino il suo nuovo romanzo ‘Il tuo nome è una promessa’ (Einaudi 2017). Promosso dal Centro di Cultura Albanese e dalle Fondazioni Nocentini e Goria, in collaborazione con la Comunità Ebraica di Torino e Giulio Einaudi Editore, l’incontro si terrà presso la Sala del ‘900 di Palazzo San Daniele, in Via del Carmine, 14 a Torino. Intervengono con l’autrice Marcella Filippa, Claudio Canal, Marco Goria e Benko Gjata. La serata sarà accompagnata da brani musicali eseguiti dal vivo dagli artisti Jane e Leonard Plumbini.

L’incontro è parte del ricco calendario di eventi ospitati dal Polo del ‘900 da mercoledì 17 gennaio a martedì 6 febbraio, nell’ambito del programma dedicato al Giorno della Memoria 2018 dalla Città di Torino, dalla Regione Piemonte, dal Consiglio Regionale del Piemonte, dalla Città Metropolitana di Torino e dal Coordinamento Associazioni della Resistenza in Piemonte.

Il tuo nome è una promessa

Una foto con due bambine dalle lunghe trecce, dietro il mare. È quello che resta a Abigail della sua famiglia. La Storia l'ha divisa da sua sorella Esther, e l'Albania che l'ha accolta generosamente quand'era in fuga dalla Germania nazista è diventata poi la sua prigione. Mezzo secolo dopo, a Tirana arriva Rebecca. Fugge da un matrimonio in crisi, ma forse vuole ricomporre il suo album di famiglia ricostruendo la storia che sua madre Esther non le ha mai davvero raccontato.

Nella vita di Rebecca la fuga a un certo punto è l'unica trama possibile. Il suo matrimonio con Thomas probabilmente è arrivato al capolinea, meglio non assistere alla consunzione dell'amore. Per questo accetta l'incarico dell'organizzazione internazionale per cui lavora: destinazione Tirana. Non è mai stata in Albania, ma di quel paese sa molte cose. Sa per esempio che l'ospite è sacro e che la parola data viene presa seriamente. Quello infatti è il paese che ha dato ospitalità a sua madre Esther in fuga dalla Berlino nazista, il paese che le ha salvato la vita. Ma proprio nell'Albania di re Zog, che accoglieva gli ebrei durante la Seconda guerra mondiale, Esther ha perso sua sorella Abigail – catturata dai nazisti e deportata a Dachau. E quello strappo mai ricucito è ancora troppo doloroso per essere raccontato. Ad accoglierla a Tirana, Rebecca trova un ragazzo dalla voce rauca ma che con le parole sa fare vertiginosi ricami: Andi sarà il suo assistente, e forse qualcosa di piú. Rebecca farà cosí i conti col passato della sua famiglia ma anche con Thomas, che la raggiungerà per provare a dare un nuovo corso alla loro storia. Sarà proprio lui, fotografo di fama, a riannodare i fili di quelle vite spezzate ricostruendo in un documentario le vicende degli ebrei salvati da re Zog, e delle due sorelle Esther e Abigail. Anilda Ibrahimi torna a raccontare la Storia con la forza narrativa e la poesia di Rosso come una sposa, regalandoci personaggi emozionanti, legati indissolubilmente dalla promessa dell'ospitalità e della cura.

Anilda Ibrahimi

Anilda Ibrahimi è nata a Valona nel 1972. Ha studiato letteratura a Tirana. Nel 1994 ha lasciato l'Albania, trasferendosi prima in Svizzera e poi, dal 1997, in Italia. Il suo primo romanzo Rosso come una sposa è uscito presso Einaudi nel 2008 e ha vinto i premi Edoardo Kihlgren - Città di Milano, Corrado Alvaro, Città di Penne, Giuseppe Antonio Arena. Per Einaudi ha pubblicato anche il suo secondo romanzo L'amore e gli stracci del tempo (2009 e 2011, di cui sono stati opzionati i diritti cinematografici, premio Paralup della Fondazione Nuto Revelli). I suoi romanzi sono tradotti in sei Paesi. Nel 2012 ha pubblicato, sempre per Einaudi, Non c'è dolcezza e, nel 2017, Il tuo nome è una promessa.

Il Giorno della Memoria

Il Giorno della Memoria è la ricorrenza che si celebra il 27 gennaio per ricordare lo sterminio e le persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti. Come recita l’articolo 1 della legge n. 211 del 20 luglio 2000, in occasione del Giorno della Memoria “sono organizzati cerimonie, iniziative, incontri e momenti comuni di narrazione dei fatti e di riflessione, in modo particolare nelle scuole di ogni ordine e grado, su quanto è accaduto al popolo ebraico e ai deportati militari e politici italiani nei campi nazisti in modo da conservare nel futuro dell’Italia la memoria di un tragico ed oscuro periodo della storia nel nostro Paese e in Europa, e affinché simili eventi non possano mai più accadere”. La data evoca il giorno in cui il campo di Auschwitz venne liberato nel 1945 dai soldati dell’Armata Rossa.

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