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Albania a Torino che Legge 2016

Martedì 19 Aprile 2016, dalle ore 18:30, presso la Biblioteca Primo Levi, in Via Leoncavallo, 17, a Torino, il Centro di Cultura Albanese e Viaggi Solidali presentano l’incontro ‘L'Albania nella letteratura di viaggio’. La serata, parte della rassegna ‘Torino che Legge – Settimana della Lettura’, è dedicata alla scoperta della terra albanese come meta turistica, attraverso la letteratura di viaggio dedicata al Paese. Al pubblico di Torino saranno presentati i volumi ‘Hotel Albania’, dell’antropologo Francesco Vietti e ‘Viaggio in bianco e nero’ di Alessandra Altamura. Con gli autori interviene anche Benko Gjata, presidente del Centro Albanese e co-autore con Francesco Vietti della guida turisticaTirana e Albania’.

   

Per troppo tempo sconosciuta al resto del mondo, l’Albania si sta trasformando rapidamente in una destinazione turistica molto attraente. Il ricco patrimonio culturale, la natura incontaminata, le spiagge vergini del suo lungo litorale, la calorosa accoglienza dei suoi abitanti sono solo alcuni degli elementi che stanno contribuendo a trasformare il Paese in una meta preferita dai viaggiatori di tutto il mondo. 

Viaggiando tra le pagine dei libri presentati, il pubblico avrà l’occasione di esplorare l’Albania, terra di grande storia e tradizione, alla scoperta dell'anima di una regione sospesa tra i colori del Mediterraneo e quelli dei Balcani. Letture, fotografie e testimonianze animeranno una serata per gli amanti dei viaggi e delle culture!

La guida turistica TIRANA & ALBANIA

Tirana & Albania è la prima guida appositamente scritta per gli italiani che intendono recarsi nel "Paese delle Aquile": il volume presenta ai lettori un ritratto completo del paese, con un ampio approfondimento sulla capitale Tirana, una serie di gite giornaliere e di itinerari di più giorni che abbracciano l'intero territorio albanese. La guida accompagna i lettori nella scoperta di quanto di meglio il paese ha da offrire ai visitatori, e al tempo stesso permette loro di osservarlo attraverso gli occhi e la sensibilità degli stessi albanesi. “Tirana e Albania” è infatti il frutto della collaborazione tra una coppia italo-albanese di autori: Francesco Vietti, antropologo, e Benko Gjata, giornalista e direttore del Centro di Cultura Albanese

HOTEL ALBANIA

Navi cariche di albanesi solcano il mare. Tuttavia, a distanza di vent'anni, la direzione del loro viaggio è inversa. Se nel 1991 migliaia di profughi approdavano a Bari in cerca di una nuova vita, oggi da quel porto salpano i traghetti su cui gli albanesi residenti in Italia partono per le loro “vacanze al paese”. Un’esperienza che per i giovani di seconda generazione si avvicina a un vero e proprio “turismo delle radici” e che sta rapidamente trasformando numerose località albanesi in centri di turismo balneare e culturale. Il libro ripercorre le molteplici forme di mobilità che hanno coinvolto l’Albania e la costruzione dei diversi immaginari sugli albanesi e degli albanesi sull’estero: dai viaggi dei pittori orientalisti nell’Ottocento alle spedizioni archeologiche fasciste negli anni Trenta del Novecento, dal periodo del “turismo stalinista” sotto il comunismo alla lunga storia di migrazioni interne e di emigrazione che ha portato alla formazione di una diaspora di oltre un milione di persone. La ricerca etnografica, condotta tra l’Italia e diverse città albanesi attraverso una serie di viaggi al seguito di migranti in occasione dei loro rientri estivi, segue gli intrecci tra turismo e migrazioni sulle due sponde dell’Adriatico illustrando i cambiamenti dell’Albania postsocialista e al contempo mettendo in luce un aspetto inedito dell’immigrazione nel nostro paese.

VIAGGIO IN BIANCO E NERO

Celeste è una donna bianca, ma la sua anima si è formata nel cuore dell’Africa. Vive a Firenze, qui insegna danza e percussioni africane.  Bamba è un uomo nero, ma è cresciuto a Milano, dove fa il giornalista. Entrambi viaggiano per lavoro, ma soprattutto per l’instancabile desiderio di ricerca, di conoscenza, di verità. Drissa è un bambino originario di un piccolo villaggio della Costa d’Avorio. Arriva sulle coste italiane come profugo a bordo di un barcone e, rimasto orfano, viene accolto in una Comunità per minori. Queste tre vite si incontrano attraverso il viaggio…

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