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Incontro con lo scrittore Ylljet Alicka

Mercoledì 10 dicembre 2014, alle ore 18.00, presso la biblioteca civica Villa Amoretti, in Corso Orbassano, 200, Torino, lo scrittore albanese Ylljet Alicka presenta per la prima volta in Italia, il suo nuovo romanzo “Valzer per un amore”. Con l'autore alla presentazione intervengono anche Ilir Butka, presidente dell'Albanian Film Commission e fondatore del Tirana International Film Festival, e Benko Gjata, giornalista, corrispondente accreditato della stampa estera in Italia e presidente del Centro di Cultura Albanese.

Nel corso della serata, la lettura di brani scelti dal libro sarà intervallata da un accompagnamento musicale a cura degli artisti Leonard Plumbini e Artin Picari.

L’incontro verrà preceduto da una breve presentazione delle attività proposte dal Centro di Cultura Albanese nel corso dell’anno 2014. In conclusione ai partecipanti verrà offerto un rinfresco con specialità tipiche della tradizione gastronomica albanese.

L’evento, organizzato dal Centro di Cultura Albanese in collaborazione con le Biblioteche di Torino è stato realizzato con il patrocinio dell’Ambasciata della Repubblica d’Albania in Italia.

VALZER PER UN AMORE

Albania, dicembre 1985: la famiglia Tota, composta da quattro sorelle e due fratelli, si rifugia all’ambasciata italiana di Tirana chiedendo asilo politico. Lo stato totalitario albanese è esterrefatto. Si tratta di un evento senza precedenti non solo in Albania, ma in tutto il blocco dei paesi ex-comunisti dell’Europa orientale.

Tuttavia, i Tota usciranno dall’ambasciata solo cinque anni più tardi, dopo lunghi negoziati internazionali e una vita del tutto isolata e costantemente sorvegliata. Alloggiati in due stanze seminterrate dell’edificio, alternano speranza, delusioni, sogni di un “matrimonio all’italiana” e sofferenze psicologiche.

Durante quei cinque anni, tra poliziotti, diplomatici e servizi segreti albanesi si verrà a creare ogni tipo di incidente e malinteso. Solo nel maggio del ‘90 i sei protagonisti arrivano trionfalmente in Italia. Ma anche qui le cose non vanno come loro si aspettano: i Tota si sentono eroi che hanno combattuto la dittatura albanese e così vorrebbero essere trattati.

Invece, ovviamente, entrano nella routine burocratica dei richiedenti asilo: prima sono trasferiti in un campo per rifugiati politici e in seguito, loro malgrado, ospitati in un alloggio popolare nel quale vivranno dimenticati da entrambi i Paesi, incapaci di integrarsi nella nuova patria e di dare un senso alla loro libertà.

L'AUTORE

Ylljet Aliçka (1951) è uno scrittore albanese ed ex ambasciatore in Francia. Laureato in Biochimica, ha lavorato nell’editoria scolastica e come insegnante prima di intraprendere la carriera diplomatica. Ha scritto numerose opere, molte delle quali tradotte in più lingue, tra cui varie raccolte di racconti, romanzi e due sceneggiature tratte da suoi racconti: Slogans, film diretto da Gjergi Xhuvani che ha vinto il Premio della critica giovanile al Festival di Cannes 2001 e il Golden Prize all’International Film Festival di Tokyo 2001; e The prayer of love, coproduzione Francia-Albania-Italia. Alcuni racconti sono stati pubblicati su riviste letterarie francesi, rumene, polacche, russe, italiane e slovacche, nonché nel volume Balkan blood, Balkan beauty della Northwestern University Press. Il suo ultimo romanzo è Valsi i lumturisë (Toena 2013). In Italia, Guaraldi ha pubblicato I compagni di pietra (2006).

Hanno detto di Ylljet Aliçka

Ho letto i suoi racconti con grandissimo interesse e emozione. Si tratta di vera letteratura, acuta e toccante.

Ryszard Kapuscinski

Con un tono apparentemente neutrale, l'autore riesce a evocare una realtà che appare sia ridicola che terrificante, e lascia che le vicende scorrano libere, senza forzature. Aliçka sta raccontando una storia vera, non una sua invenzione, perché il romanzo "inventa sé stesso" e lo fa senza sforzarsi di insegnare qualcosa o elargire valori morali. […] È la storia stessa che rivela il suo punto di vista e il suo atteggiamento verso la realtà, perché il coraggio, la dignità e le manie dei personaggi sono espresse al meglio attraverso le piccole cose che di solito sono considerate insignificanti.

Ismail Kadare, prefazione a Valzer per un amore

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