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Sono stato dio in bosnia - il mercenario di Kadilli presentato a Torino (2)

Lunedì 20 Dicembre 2010 al Cinema Massimo, a Torino, è stato presentato il film documentario “Sono stato Dio in Bosia – Vita di un mercenario” del giovane regista torinese di origini albanesi Erion Kadilli. Il film-intervista con Roberto Delle Fave - un mercenario chiamato "red devil", satanista, cecchino e professionista della morte durante la guerra nei Balcani – ha voluto offrire allo spettatore un momento di riflessione sul male, sulla sua imminenza e vanità, ma anche sul suo sfacelo e la sua solitudine.

Così Luca Rastello, al cui libro "La guerra in casa" (Einaudi 1998 – Collana Gli struzzi) si è ispirato per la sua opera Erion Kadilli, costruisce un intenso ritratto del film: "Ci sono due qualità opposte dell'intollerabile. Una di fronte alla quale non puoi (e verosimilmente non devi) che distogliere lo sguardo, qualcosa che è bene espellere dalla tua vita, di cui è sano non partecipare. E una su cui invece lo sguardo va fissato, a dispetto dell'orrore che provi, per fare i conti con il lato oscuro del mondo in cui vivi e di cui sei fatto. Nel primo caso non vedere è senz'altro un diritto, nel secondo è un dovere guardare. Il film di Erion Kadilli presenta tutt'e due queste qualità, le allinea. L'autore ha scelto quasi di non montare le immagini ma di giustapporle sospendendo il giudizio e invitando gli spettatori a condividere una quasi-resa sbigottita di fronte allo spettacolo del male, allo spettacolo di sé e della propria dissoluzione dato da Roberto Delle Fave."

La proiezione è stata preceduta da un incontro a cui hanno partecipato i presidenti delle quattro associazioni organizzatrici, il regista Erion Kadilli e lo scrittore Luca Rastello.

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