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Incontro con la poesia albanese (2)

Venerdì 18 maggio 2012, presso la Biblioteca “Primo Levi” Torino lo scrittore albanese Arben Shehi ha presentato al pubblico torinese il suo nuovo libro “Tempo che non porta da nessuna parte” (Edizioni Robin, aprile 2012). Nel corso della serata, la lettura di poesie tratte dal libro, a cura di Artin Picari, è stata accompagnata e intervallata da brani scelti di Marais, Albinoni e Daija, esguite dal vivo dalle artiste Eriola Gripshi, (viola) e Valentina Verna (pianoforte). L’incontro, proposto dal Centro di Cultura Albanese, in collaborazione con le Biblioteche della Città di Torino è stato condotto dal giornalista Benko Gjata. Al termine dell'evento è stato offerto un rinfresco con specialità tipiche della tradizione gastronomica albanese, accompagnate da vini scelti del Piemonte.

Tempo che non porta da nessuna parte

Dalla prima pagina, e poi quasi ad apertura di pagina, questa quarta raccolta di versi di Arben Shehi fa sentire il respiro del suo leitmotiv e squaderna il suo cuore: la nostalgia.

È un’elegia del tempo che fugge e che, come dirà nell’epilogo, appare senza scopo, senza alcun possibile avvento. Ed è la nostalgia del Poeta – del Poeta Shehi che parla ricorda e soffre in nome di tutti i Poeti della sua lingua e del mondo – per la sua terra perduta e per il suo amore che, senza morire, si disfa nel tempo privo di aspettative e di meta.

In realtà Shehi, voce vitale dell’Albania succeduta a quello “scherno di socialismo” che fu l’Albania di Enver Hoxha, e protagonista della vita culturale e politica dell’odierna democrazia, non è un esule che viva una disperata condizione di assenza e privazione: la sua terra è una patria perduta perché incompiuto è il suo sogno, perché l’esperienza della storia ha così deluso e tradito la sua speranza da lasciarlo, in solitudine e malinconia, col suo solo amore “senza limiti e speranze”. Così malinconico e solo da avere nostalgia perfino per il proprio dolore.

Arben Shehi

Arben Shehi, poeta albanese, è nato a Scutari nel 1954, vive e lavora a Tirana. Partito come progettista, è ora docente di Architettura all’Università di Tirana e attivo in diversi organismi promozionali, attualmente consigliere del Presidente della Repubblica d’Albania. È impegnato nella vita sociale e politica del suo paese, alla quale contribuisce con opinioni e articoli, su architettura, sviluppo sostenibile e politiche economiche. Ha pubblicato diversi libri di poesie, tutti caratterizzati da una profonda sensibilità e liricità.

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