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RASSEGNA DEL CINEMA ALBANESE

Dal 9 al 11 ottobre 2012, Milano rende omaggio alla cinematografia albanese attraverso la "RASSEGNA DEL CINEMA ALBANESE", proposta dal Centro di Cultura Albanese in collaborazione con il Comune di Milano. Il cinema del paese delle aquile sarà rappresentato dalle opere “Vdekja e Kalit” (“La morte del Cavallo”), di Saimir Kumbaro, “Parrullat” (“Slogans”), di Gjergj Xhuvani, “Perralle nga e kaluara” (“Favola dal Passato”) & “Gjoleka djali i Abazit” (“Gjoleka figlio di Abaz”) di Dhimiter Anagnosti, tutte presentate in lingua originale, con sottotitoli in italiano. La rassegna prevede anche la presentazione in anteprima a Milano del film documentario “La Montagna si Nietzhe – In viaggio con Gianni Vattimo”, del regista torinese di origini albanesi Erion Kadilli.

Ospiti della rassegna l’attrice Raimonda Bulku, i registi Dhimiter Anagnostie Erion Kadilli, i rappresentati del corpo consolare albanese di Milano Nausika SpahiaGjon Coba, Mirela Gjyshja, Presidente Illyricum, Vasenka Rangu, del Centro di Cultura Albanese e Benko Gjata, giornalista, corrispondente accreditato A.T.A. in Italia.

La rassegna fa parte del ciclo di eventi proposti dal Centro di Cultura Albanese nel Nord Italia per celebrare il centesimo anniversario dell’indipendenza dell’Albania.


Programma della rassegna

Martedì 9 Ottobre 2012, Palazzo Morando, ore 21.00

Serata inaugurale e presentazione del film “Vdekja e Kalit” (La Morte del Cavallo), del regista Saimir Kumbaro

Ospiti:

Rajmonda Bulku, attrice e professoressa dell’arte cinematografica presso l’Accademia di Belle Arti di Tirana, attualmente eletta deputato del Parlamento d’Albania, dove presiede la commissione per l’arte e la cultura.

Nausika Spahia, Console Generale d’Albania a Milano

Benko Gjata, giornalista, corrispondente accreditato dell’ATA in Italia


Mercoledì 10 Ottobre 2012, Palazzo Morando

Serata ANAGNOSTI

Serata dedicata all’opera cinematografica del grande regista albanese Dhimiter Anagnosti

Ore 19.00 – Presentazione del film “Perralle nga e Kaluara” (Favola dal Passato), Albania, 1987

Ore 21.00 – Presentazione del film “Gjoleka djali i Abazit” (“Padre e Padrino”), Albania, 2007

Ospiti:

Dhimiter Anagnosti, regista, scrittore e sceneggiatore di successo, autore di molti tra i più bei film della storia del cinema albanese, già Ministro della Cultura dell’Albania nel 1992.

Gjon Coba, Console d’Albania a Milano

 

Giovedì 11 Ottobre 2012, Palazzo Morando

Ore 19.00 – Presentazione del film documentario “La Montagna di Nietzsche. In Viaggio con Gianni Vattimo”, Torino, 2011, del regista albanese Erion Kadilli

Ore 21.00 – Presentazione del film “Slogans”, Albania, 2003, del regista albanese Gjergj Xhuvani

Ospiti:

Erion Kadilli, un giovane regista albanese, ma anche torinese dove si è laureato,  è autore di diversi lavori cinematografici di assoluto interesse tra cui:  il documentario Sono stato dio in Bosnia. Vita di un mercenario (2010, 80′) ispirato al libro La guerra in casa, di Luca Rastello; e il film Primavera in Kosovo girato nei giorni in cui il piccolo paese balcanico dichiarava una controversa indipendenza dalla Serbia. Ora Kadilli propone la sua ultima fatica: La montagna di Nietzsche, viaggio con Gianni Vattimo, in cui il giovane regista e l’anziano filosofo  si accompagnano in un percorso di formazione e amicizia attraverso il Montenegro.


Il cinema albanese

Poco sviluppata prima e durante la Grande Guerra, la settima arte fiorì in Albania nella seconda metà del secolo scorso. La cinematografia ebbe uno spazio di rilievo nel panorama artistico e culturale della dittatura del proletariato che si instaurò nel paese delle aquile subito dopo la II Guerra Mondiale. Con il cinema sovvenzionato dallo stato e usato prevalentemente come strumento di propaganda, nel periodo che va dal 1946 al 1990 vengono realizzati più di trecento lungometraggi e migliaia di film documentari. Tra gli autori spiccano Dhimiter Anagnosti, Viktor Gjika, Kujtim Cashku, Pirro Milkani, che provano in alcune loro opere a scostarsi, per quanto possibile, dai rigidi schemi del realismo socialista.

L’uscita dell’Albania nel 1990 dal lungo isolamento segna l’inizio del travagliato periodo di transizione, contrassegnato da grandi difficoltà economiche e sociali che non risparmiano il mondo della cultura. Anche il cinema viene colpito subendo tagli ai finanziamenti e la chiusura dei cinema in quasi tutti i principali centri urbani. La situazione migliora dopo il 1996 con l’introduzione di una nuova legge per il cinema e il conseguente ripristino dei fondi necessari alla realizzazione di nuovi film. Nascono nuove case di produzione e diversi giovani registi, tra cui Gjergj Xhuvani, Artan Minarolli, Fatmir Koci, Besnik Bisha si affermarono sulla scena artistica albanese, riuscendo in alcuni casi a portare le loro opere alla ribalta di importanti kermesse cinematografiche internazionali.

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