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Focus Albania

Il cinema albanese è stato ospite d’onore dell'XIa edizione del Piemonte Movie gLocal Film Festival, che si è tenuta a Torino dal 3 al 9 marzo 2011.

Lo speciale "Focus Albania" è stato organizzato in collaborazione con il Centro di Cultura Albanese e l’Associazione Vatra. Il cinema del paese delle aquile è stato rappresentato dai film “Alive!” (Albania 2009, 90’) di Artan Minarolli, “East West East” (Albania 2009, 100’) di Gjergj Xhuvani e The Kukum (Kosovo 2005, 107’) di Isa Qosja, tutti presentati in lingua originale, con sottotitoli in italiano.

Alle presentazione hanno preso parte l’ambasciatore plenipotenziario dell’Albania in Italia S.E. Llesh Kola e l’attore albanese Nik Xhelilaj, vincitore al Festival di Berlino 2011 del prestigioso premio cinematografico Shooting Stars. Durante la loro visita a Torino, l'ambasciatore Kola e l'attore Xhelilaj hanno svolto anche una serie di incontri con importanti autorità e rappresentanti delle istituzioni del territorio, tra cui gli onorevoli Piero Fassino e Marco Calgaro, il Presidente del Consiglio Regionale del Piemonte Valerio Cattaneo ed il sindaco di Torino Sergio Chiamparino.  

La collaborazione tra il Centro di Cultura Albanese e Piemonte Movie è partita alla fine del 2010, quando nell’anteprima del Festival (dicembre 2010) è stato presentato al pubblico torinese il film-capolavoro “Gjoleka djali i Abazit”, in presenza del regista Dhimiter Anagnosti e dall’attrice protagonista Roza Anagnosti. Con l’occasione il Festival ha avviato anche un nuovo gemellaggio con il First Step Film Festival di Tirana presentando in anteprima una selezione di cinque cortometraggi realizzati da giovani registi albanesi. A completare la partecipazione albanese al Festival il film documentario “Sono Stato Dio in Bosnia. Vita di un Mercenario” del giovane regista Erion Kadilli, torinese d’adozione, in concorso nella sezione documentari.

L'associazione Piemonte Movie

La missione dell’Associazione Piemonte Movie è la diffusione della cultura cinematografica, con particolare riferimento a quella regionale.

Piemonte Movie opera attraverso la conoscenza, la valorizzazione e la ricerca della produzione e la distribuzione cinematografica locale. L’associazione punta a raggiungere i suoi obiettivi per mezzo di proiezioni, incontri, dibattiti ed eventi culturali su autori, registi, location e filoni tematici legati alla settima arte. Non sono escluse contaminazioni e collaborazioni con altre discipline: letteratura, teatro, musica, fotografia e arti visive in genere.

L’Associazione Piemonte Movie crede nelle potenzialità culturali ed economiche del Sistema Cinema regionale. Lo sviluppo del festival “Piemonte Movie – Un anno di cinema sotto la Mole” ha dato vita ad una vetrina annuale del cinema piemontese. Un percorso avviato nel 2000 che ha incontrato negli anni la collaborazione ed il sostegno di Regione Piemonte, Museo Nazionale del Cinema, Torino Film Festival e Film Commission Torino Piemonte, della quale il festival è, di fatto, una sezione autonoma di promozione locale.

L’obiettivo è monitorare ad ogni edizione lo stato di salute del sistema cinema locale, per poi proseguire il lavoro nel corso dell’anno con eventi e iniziative dislocati sul territorio.

La volontà è quella di creare un circuito virtuoso che proietti anche le più piccole realtà in un grande progetto di rilancio culturale ed economico dell’area subalpina. Un circuito che può sviluppare professionalità e lavoro, creare filiere produttive e collegamenti con altri settori dell’economia locale, nazionale ed internazionale.

Il cinema albanese

Poco sviluppata prima e durante la Grande Guerra, la settima arte fiorì in Albania nella seconda metà del secolo scorso. La cinematografia ebbe uno spazio di rilievo nel panorama artistico e culturale della dittatura del proletariato che si instaurò nel paese delle aquile subito dopo la II Guerra Mondiale. Dal primo film drammatico prodotto interamente in Albania nel 1958 (Tana, di Kristaq Dhamo e Fatmir Gjata) al 1990 vengono realizzati più di 300 lungometraggi e migliaia di film documentari; un opera immensa per una popolazione di poco più di 3 milioni di abitani! Tra gli autori spiccano Dhimiter Anagnosti, Viktor Gjika, Kujtim Cashku, Pirro Milkani, che provano in alcune loro opere a scostarsi, per quanto possibile, dai rigidi schemi del realismo socialista.

L’uscita dell’Albania nel 1990 dal lungo isolamento segna l’inizio del travagliato periodo di transizione, contrassegnato da grandi difficoltà economiche e sociali che non risparmiano il mondo della cultura. Anche il cinema viene colpito subendo tagli ai finanziamenti e la chiusura dei cinema in quasi tutti i principali centri urbani. La situazione migliora dopo il 1996 con l’introduzione di una nuova legge per il cinema e il conseguente ripristino dei fondi necessari alla realizzazione di nuovi film. Nascono nuove case di produzione e diversi giovani registi, tra cui Gjergj Xhuvani, Artan Minarolli, Fatmir Koci, Besnik Bisha si affermarono sulla scena artistica albanese, riuscendo in alcuni casi a portare le loro opere alla ribalta di importanti kermesse cinematografiche internazionali.

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